Parco Archeologico della Neapolis
Il superbo Parco Archeologico della Neapolis, che abbraccia nel suo vasto perimetro buona parte dei magnifici monumenti di eta' greca e romana della citta', fu istituito a Siracusa tra il 1952 e il 1955, quando l'area fu recintata, ne vennero sistemati gli accessi e furono inoltre create diverse zone alberate, per intervallare le vestigia maestose di un passato illustre. Il parco ricalca in realta' quella fu un'idea del tiranno Dionisio I, il quale nel 405 a.C. nell'ambito della pentapoli, volle trasformare il quartiere della "Neapolis" in una zona monumentale, capace di racchiudere molte delle testimonianze architettoniche della citta' classica.
Con la costituzione del parco - che e' visitabile tutti i giorni dalle 9 a un'ora prima del tramonto - tornarono alla luce, furono recuperati ed epurati dagli eventuali elementi di disturbo molti dei monumenti classici: una parte della scena del teatro greco, il porticato dinanzi all'ara di Ierone II, il santuario di Apollo Temenite, alcuni tratti periferici dell'anfiteatro. Inoltre furono incluse nel parco, grazie a particolari interventi - realizzazione di gallerie nella roccia -, oltre alla latomia del Paradiso anche quelle dell'Intagliatella e di S. Venera, e quest'ultima venne poi collegata tramite una scala con la sovrastante necropoli dei Grotticelli. L'area archeologica e' divisa in due settori dal viale del Paradiso, che lascia nella zona sud l'anfiteatro romano e l'ara di Ierone II, mentre dall'altra parte si stagliano l'imponente mole del teatro greco, il tempio di Apollo Temenite, la latomia del Paradiso, comprendente l'orecchio di Dionisio e le grotte dei Cordari e del Salnitro, la necropoli dei Grotticelli, con la cosiddetta tomba di Archimede, e le latomie di S. Venera e dell'Intagliatella.
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